Ditta Artigianale
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Honduras best cup

03/07/2017

1. con quale parola meglio identificheresti l’importanza del viaggiare nel mondo del caffè?
Confrontarsi,questa è la parola chiave che abbinerei ai viaggi di noi coffee addicted.Confrontarsi con realtà straniere,sappiamo bene che in italia ancora il terreno è vergine per quel che riguarda il mondo degli specialty coffee.Confrontarsi con realtà piu mature ti da la possibilità di vedere come si muove il mercato e come cambia la richiesta nel momento in cui hai dei consumatori "più informati".
Quando parliamo di viaggi nei paesi di origine la parola che mi viene in mente è ricchezza...Ricchezza di cultura,di informazione,di scambi reciproci,un grande cerchio che si chiude,dal produttore fino al barista.

2. Honduras, una grande passione e mercato in crescita nel mondo dei caffè speciali, cosa ti ha colpito maggiormente?

COme tutti i paesi in via di sviluppo la prima cosa che ti colpisce è lo spirito di adattamento,adattarsi alla povertà cercando la ricchezza nel riciclo e nelle risorse rinnovabili,adattarsi alla natura cercando di avere tutte le carte giuste,aiutando e rispettando la natura che ti regala un dono come quello del caffè,adattarsi ai cambiamenti climatici,aumentando la conoscenza e la formazione,trovando agronomi che possono aiutare in uno sviluppo e una ricerca di processi di lavorazione innovativi.Quello che ho visto nel popolo hondureno è la forte volontà di costruire un futuro migliore per le giovani generazioni,cercando dii cambiare un tessuto politico e sociale ostile.

3.Qual’è stato il motivo del tuo viaggio?

HO avuto la possibilità di intraprendere questo viaggio grazie alla Agencia italiana de cooperacion para el desarrollo,all´istituto italo latino americano,a IHCAFE e HWC.
é stato organizzato un progetto di scambio durante il coffee fest organizzato nella zona di Copàn,abbiamo avuto modo di visitare delle piccole realtà,delle finca.NOi in ditta artigianale parliamo ogni giorno della storia,la filiera,il processo di lavorazione che si si trova dietro ad ogni nostro caffè.Aver potuto vedere con i miei occhi tutto questo,mi ha dato una ricchezza indescrivibile,adesso quando parlo dei caffè hondureni,non ho in mente solo il profilo aromatico di un caffè,ma penso alle facce,alle vite che si trovano dietro ad un determinato caffè.
Dalla nostar parte abbiamo potuto ricambiare tenendo dei corsi ai ragazzi latino americani...Ho dato tutti i consigli,le variabili,ogni tips utile per le estrazioni a filtro.Che dire,non vedo l´ora di imparare sempre di più e avere la possibilità di tornare da loro e dare sempre di più.

4. La cultura dei caffè è certamente differente in ogni nazione, con quale metodo di preparazione assoceresti meglio queste due nazioni?

In Honduras hanno un enorme desiderio di migliorare e incrementare la conoscenza sull´estrazione dell´espresso e devo dire che i baristi che ho conosciuto hanno una grande cura in tutte gli step da seguire per un ottima estrazione dell´espresso e ci riescono alla grande!
per quello che riguarda i metodi a filtro,sono molto confidenti con la french press e se penso al chemex mi torna il mente il profumo della cascara!

5.Qual’è la tua filosofia facente parte del mondo dei caffè speciali? Cosa significa per te il mondo degli Specialty?

La mia filosofia?Chi lavora nell´industria dello specialty ha un grande interesse della filiera di ogni caffè che abbiamo la fortuna di assaggiare,estrarre e servire ai nostri clienti. La ricerca,la conoscenza e il viaggio che ha fatto quel chicco di caffè per arrivare nelle nostre mani.Appunto,le mani.Conoscere e sapere tutte le fasi,dalla semina,la raccolta e il processo di lavorazione,questo da valore e rispetto alle mani che hanno faticato per la nostra tazza di caffè.Abbiamo il dovere di lavorare e gustare al meglio qualunque caffè arrivi a noi. Enjoy your coffee

6. Cosa consiglieresti ad un barista che decide di intraprendere un viaggio alle origini del caffè?

Consiglio vivamente ad ogni barista di visitare una piantagione.Ho sempre avuto questo sogno nel cassetto,dal primo giorno in cui mi sono resa conto che dietro ad ogni caffè ci sono delle vite,ricerca di nuovi processi,ricerca per incrementare i processi gia esistenti.Sono felice di averlo fatto dopo diversi anni che lavoro nello specialty,credo che sia il percorso migliore o almeno lo è stato per me.Dopo anni passati a parlare delle varie fincas che serviamo ogni giorno,parlando dei processi di lavorazione,parlando della storia di quel caffè,quando vedi con i tuoi occhi tutto quello...bè,non credo ci siano parole che riescono ad esprimere questa sensazione.Vi dico solo che,appena arrivata nella prima finca che ho visitato,ho visto gli arbusti in fiore...In quel momento mi è venuto da piangere,le lacrime più belle,quelle di felicità.

7. Alla luce del tuo viaggio cosa senti di aver portato dietro maggiormente in Italia?
in italia con me mi sono portata il ricordo degli odori,i profumi e i colori di tutti i posti che ho visitato,le facce di tutte le persone che lavorano ogni giorno nelle piantagioni.
Porto con me un popolo dedito alla cultura caffeicola,dedito a lavorare e rispettare la terra,dedito a conoscere e apprendere nuove tecniche agronome.Come ho detto l´honduras sta vivendo il cambiamento climatico e questo si rispecciai sulla vita agraria.Questo si può migliorare con una cooperazione,una collaborazione con i paesi che hanno più risorse,agronomi che possono aiutare i produttori.Tutti quelli che fanno parte della filiera possono partecipare attivamente al miglioramenti del percorso del caffè.Una connessione unica,un filo che unisce tutte le figure,dal produttore,al tostatore,al barista e infine il cliente.Dobbiamo rafforzare questo filo,per un futuro migliore,per un caffè migliore,per una vita migliore.