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Come leggere un’etichetta di caffè specialty?

31/05/2017

Come molti dei consumatori avranno certamente notato, una delle differenze che distinguono i caffè speciali rispetto al loro equivalente prettamente commerciale risiede anche nell’etichetta. Non solamente per le grafiche coordinate e curate ma in special modo per una serie di informazioni che conferiscono un valore aggiunto al caffè appena acquistato.


Il mondo degli specialty coffee infatti promuove, sin dalle sue origini, un consumo consapevole della bevanda, curata ed ottenuta dopo una ricerca ed accuratezza di tutta la filiera produttiva, proponendo anche una tracciabilità ai fini etici.

Così come in macelleria il consumatore pretende di sapere la provenienza della carne da acquistare, il tipo di taglio, di animale, data di macello e di incarto, in maniera analoga dovrebbe porsi alcune domande quando si appresta a comprare una busta di caffè, e non ricercare solamente il prezzo più conveniente.


La mancanza di formazione del cliente da parte di molti torrefattori del passato ha di fatto portato il cliente medio a suddividere il caffè nel binomio Arabica - Robusta senza indagare ulteriormente la materia prima, al massimo affidandosi a qualche provenienza geografica generica, aspetto molto differente a quello che è l’approccio al mondo vinicolo che trova un mercato già in parte formato.


Quindi cosa c’è da sapere quando si acquista una busta di caffè speciale?


Azienda produttiva ed area geografica di origine (provincia, regione, nazione)

Questo permette già un principio di tracciabilità del prodotto e di differenziazione del caffè proposto.

Singola origine o blend?

Ovvero se si tratta di un caffè della stessa varietà botanica, ed in casi specifici singola piantagione, oppure se è una miscela di differenti varietà provenienti da zone produttive differenti.

Altitudine di crescita

Il caffè, come tutte le piante fruttifere, reagisce in maniera differente in base ad una serie di variabili quali la qualità del terreno e la sua acidità, l’inclinazione, l’esposizione giornaliera ai raggi del sole e, via discorrendo, tra queste anche l’altitudine. Specialmente per la famiglia dell’Arabica, un’altitudine maggiore garantisce uno sviluppo maggiore della complessità aromatica ottenibile in tazza, sempre in riferimento alla regione di produzione, facendo diventare più ricercate alcune piantagioni rispetto ad altre.

Varietà botanica

Le varietà botaniche nel mondo del caffè sono svariate, oltre il centinaio tra quelle conosciute, di cui solamente una trentina sono maggiormente sfruttate ai fini commerciali grazie alla loro alta rendita fruttifera, resistenza alle malattie o profilo aromatico ottenibile in tazza. La conoscenza della varietà botanica in aggiunta alle altre informazioni permette di avere già delle indicazioni sul profilo aromatico aspettabile al palato, informazione comunque contenuta all’interno del packaging in una sezione appositamente designata.

Tipo di processo

Come abbiamo già scritto in un nostro precedente articolo, il caffè una volta raccolto può subire uno dei tre processi principali di lavorazione: naturale, lavato o semilavato. Grazie a tali procedimenti è possibile conferire alla tazza un gusto più chiaro e pulito oppure più complesso dal punto di vista aromatico

Profilo in tazza

È la descrizione delle proprietà organolettiche percepibili al palato. Deriva dalla sommatoria di tutti i processi di crescita, raccolta, processo e tostatura ed è lo scritto indicativo degli aromi ottenibili estraendo il caffè descritto.


Queste informazioni quindi permettono una lettura più trasparente e meglio dettagliata del caffè in busta; garantendo al consumatore la tracciabilità completa del prodotto e la certezza di poter scegliere ogni volta il caffè che meglio rispetta i propri gusti.


Leonardo Santetti